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Schiavi! In Europa la Democrazia è sospesa!


Di Mirco Coppola

Alla fine ce l’hanno fatta. Gli amici delle banche e dell’Europa tecnocratica hanno vinto. È tornato Sarkozy! La nuova e triste parodia di Napoleone, proprio lui, quello del disastro in Libia adesso si presta ad essere un serio candidato a diventare per la terza volta candidato alle presidenziali nel 2017. Ma non c’è nulla di cui meravigliarsi, come scrivevamo giusto ieri prima degli spogli, questi qui farebbero di tutto per restare lì al loro posto, anche quando la tormenta (secondo loro) sarà passata.
Con una bella ammucchiata degna di un film del Rocco nazionale hanno impedito alla nuova Giovanna D’Arco Marine Le Pen di far saltare il banco di una politica europea che da più di vent’anni propone sempre le stesse ricette stantie, che hanno dimostrato di fare acqua da tutte le parti.
Di quest’Europa liberale “affama-popoli” c’è ben poco da dire e forse è già stato detto tutto. Il loro progetto è letteralmente fallito: i paesi europei sono in balia di interessi “oscuri” non comprensibili dalla logica della buona politica e della “Salute di Stato” e dei suoi cittadini. Un nugolo di piccole minoranze sta riducendo tutti alla povertà, alla paura del terrorismo, alle guerre civili.
Una roba degna dei peggiori regimi dell’America Latina nel XX secolo, da Pinochet a Videla, è quella che si è verificata ieri ai ballottaggi francesi. Quando si è impedito al Front National di governare quasi la metà delle regioni francesi come sarebbe accaduto in ogni paese sovrano (e non vassallo della BCE), si è nei fatti sospesa la democrazia in Francia.
Il nostro primo applauso va, dunque, proprio a quelli che ieri hanno esultato, proprio la sinistra, proprio quella che dovrebbe stare con gli operai dell’Alsazia (un tempo baluardo rosso) e non con il conservatore imperialista Sarkozy, quello che ha bombardato Gheddafi, che era uno che in Libia la democrazia a modo suo la faceva funzionare seppur in modo diverso rispetto al modello occidentale. Spodestato per portare in Libia distruzione e terrorismo: vorremmo chiedere a loro quale democrazia nuova ha portato il governo di Tripoli. Forse la democrazia del petrolio e delle ciabatte regalate da Obama.
Il nostro secondo applauso va invece ai francesi, che (sempre meno va detto) non si accorgono della truffa del politically correct con la quale, destre e sinistre di regime, giustificano qualsiasi amenità dell’ideologia liberale-europeista. Dalla tolleranza verso l’estremismo islamico, al di sastro delle banlieue mai risolto. Dalle guerre per la democrazia fatte in vece di Obama, per finire all’affare dei Mistral, per il quale solo la Le Pen ha denunciato l’assurdità di rinunciare a una commessa dalla Russia a causa delle sanzioni. Neanche il ridicolo di uno come Hollande che un attimo prima sosteneva i ribelli (jihadisti) contro Assad e un attimo dopo, dopo i fatti del Bataclan va a piangere a dalla Grande Madre Russia. O sempre Hollande che insieme alla Merkel sono costretti il Febbraio scorso a fare un blitz a Mosca per implorare Putin di giungere ad un accordo sulla guerra civile tra Donbass e Kiev. Un problema che sta facendo perdere all’Europa e alla Francia qualche miliardo di euro di giro d’affari… Neanche i comportamenti di questo presidente socialista (socialisti, ma solo di nome) li ha fatti vacillare.
Ma tanto che ci importa, la democrazia ha trionfato: ancora una volta! Tutto è tornato alla normalità, allons, enfants de la Patrie tornate ai vostri soliti divertimenti di tutti i giorni. È tutto passato, la libertà ha trionfato e trionferà, l’ISIS svanirà di incanto e i problemi si risolveranno grazie a Mario Draghi e alle sue ricette miracolose. Accorrete al paese dei balocchi, fino alla prossima strage, fino alla prossima guerra guerra civile, magari in Grecia o in Montenegro, fino alla prossima banca fallita con migliaia di risparmiatori sul lastrico. Ma mi sento al sicuro, i francesi si sentono al sicuro: i fascisti no pasaran.

fonte: Opinione Pubblica

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