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Casalecchio: il Pd non vuole la croce al Cimitero. Urta la sensibilità di chi non crede


In nome di una presunta laicità o – peggio ancora – libertà, rinneghiamo ancora una volta i nostri Valori, le nostre Tradizioni, noi stessi. Stavolta il Pd è arrivato nientemeno a pensare che una croce, all’ingresso di un cimitero, sia un oltraggio per chi non crede, bocciando (in consiglio comunale) la proposta di installazione del simbolo della cristianità sulla nuova porta del camposanto. Proposta sulla quale si è  spaccata la stessa maggioranza. Pubblichiamo di seguito l’intervento del sindaco di Sant’Agata bolognese, Giuseppe Vicinelli, che con poche parole ha espresso lo sdegno di molti rispetto a questa ennesima, triste, vicenda.

Leggo con stupore che il Comune di Casalecchio ha negato l’installazione di una Croce all’ingresso del Cimitero “per non urtare la sensibilità di chi non crede”. Con questa storia di non urtare gli altri stiamo annullando noi stessi….
Stiamo annullando e rinnegando la nostra di sensibilità. Come se dovessimo vergognarci dei nostri Avi, delle nostre tradizioni e della nostra cultura.

Vorrei ricordare che nei luoghi in cui la Croce è stata innalzata, si sono sviluppati popoli liberi, democratici, tolleranti e prosperi.
Non altrettanto si può dire dei luoghi in cui la Croce è stata osteggiata.

Su quella Croce è morto un Uomo che non si è preoccupato di urtare la sensibilità di qualcuno nell’annunciare la Parola di Dio.
Su quella Croce è morto un Uomo che ha predicato e vissuto nella povertà, tolleranza, uguaglianza, nel rispetto e nell’amore.
E allora io di questa Croce non solo non mi vergogno ma la difenderò sempre, difendendo con essa i Valori di cui è portatrice.

Giuseppe Vicinelli – sindaco di Sant’Agata bolognese

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