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Contributi per l’affitto, il 52% dei beneficiari è di origine straniera. La segnalazione di Bignami


Nella graduatoria dei contributi integrativi per il pagamento del canone di locazione 2015 dell’Asp del Nuovo circondario imolese, “emergerebbe uno sbilanciamento a favore di cittadini di origine non italiana che rappresentano il 52% dei beneficiari dei contributi: su 898 domande, 463 provengono da richiedenti di origine straniera”, quando però “nel territorio rappresentano il 10% della popolazione”.

A sostenerlo è il capogruppo regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, in una interrogazione in cui chiede chiarimenti anche sulle motivazioni dell’esclusione delle 280 domande non ammesse in graduatoria: “Alcune famiglie hanno segnalato, dopo aver interpellato l’Asp, che tali motivazioni risiederebbero nel fatto che il canone di locazione annuo inciderebbe sull’Isee per oltre il 150% e dunque il superamento di tale soglia farebbe supporre all’Asp la non veridicità del reddito indicato”, spiega il firmatario dell’atto, secondo cui “in altre parole l’Asp sembrerebbe ritenere che con un Isee troppo basso non sia possibile pagare il canone d’affitto dichiarato ed escluderebbe la domanda dalla graduatoria senza procedere a ulteriore verifica”.

Per l’esponente di Fi quindi “desta perplessità il fatto che tali esclusioni siano basate su semplici supposizioni: se, infatti, la non veridicità delle dichiarazioni è dimostrata, il richiedente viene perseguito a termine di legge, mentre, in presenza di documentazione atta a dimostrare con quali mezzi il nucleo riesca a sostenere il pagamento dell’affitto, la causa di esclusione dalla graduatoria dovrebbe venire meno o, in ogni caso, l’Asp dovrebbe procedere a ulteriore verifica prima di decretare l’esclusione della domanda”.

Il consigliere chiede dunque alla Regione per quale motivo si sia determinato tale sbilanciamento, se non si ritenga che tali clausole possano comportare l’esclusione di nuclei effettivamente bisognosi del contributo e, viste le modalità di redistribuzione delle risorse, se non si ritenga iniqua una graduatoria in cui sussistono differenze tali per cui alcuni nuclei percepiscono fino a € 2500 e altri appena poche centinaia, se non addirittura 0.

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