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Appennino, mancano i pediatri. Uniti per l’Alternativa: “Ancora una volta siamo penalizzati”


ALTO RENO TERME – “La selezione e il reclutamento degli specialisti in Pediatria è critica in tutta la Regione Emilia-Romagna. Situazione aggravata dal fatto che la zona carente disagiata non presenta caratteristiche attrattive tali da facilitare la decisione degli specialisti di operare nella zona”.Questa, in sintesi, la risposta che l’Azienda Usl di Bologna ha fornito alla consigliera metropolitana  Marta Evangelisti (eletta nel comune di Alto Reno Terme) che da inizio dicembre si batte per risolvere il problema legato alla carenza di pediatri (a seguito del pensionamento di uno dei tre che operavano nella zona) in una zona particolarmente disagiata come quella appenninica. Una risposta a tratti desolante e che conferma quanto le politiche di valorizzazione della montagna, pure annunciate in questi anni, siano lungi dal diventare effettivamente realtà.

La difficoltà principale, infatti, è trovare un pediatra disposto a lavorare in queste zone così lontane dai tradizionali “centri”. In più, si è aggiunto il fatto che il medico pediatra che, a seguito dell’espletamento del primo bando di concorso aveva dato disponibilità a coprire la zona carente, ha dato disdetta “per motivi sanitari” a un solo giorno dall’insediamento.  Adesso si dovrà attendere il secondo bando regionale ai primi di febbraio e si dovrà aspettare almeno altri tre mesi per l’espletamento delle pratiche burocratiche. Intanto l’Ausl assicura “che nessun bambino è rimasto senza assistenza” e ha garantito il rafforzamento del presidio attraverso la continuità del contratto con il medico di medicina generale, la disponibilità delle due pediatre già operanti sul territorio a prendere in carico i nuovi nati, l’apertura di due ambulatori su Gaggio e Lizzano, l’apertura di un accesso diretto presso l’ospedale di Porretta, oltre alla disponibilità di un altro medico di medicina generale a prendere in carico, per i residenti di Lizzano, le richieste nella fascia 0-6 anni.

Soluzioni-tampone che non convincono del tutto la consigliera Evangelisti: “Ritengo inaccettabile leggere che in Regione si ha coscienza della difficoltà a reperire medici pediatri e non si sopperisca e che nuovamente siamo penalizzati, invece che aiutati, per le nostre criticità territoriali”. “Sono stupita da come vengano effettuati questi bandi – rincara Evangelisti -. Possibile che dopo un primo assegnatario che rinuncia, vi sia un secondo, un terzo, un quarto che facciano la stessa cosa? E cosa partecipano a fare? E’ prevista una penalizzazione per i medici che agiscono in questo modo?”

“Infine – afferma la consigliera – devo dare atto del fatto che molte mamme hanno giudicato insufficiente e non risolutoria la soluzione delineata. Senza contare che, nel rispondere, la Ausl non fa cenno del recente documento elaborato dal Ministero della Salute e che sarà all’esame tecnico della conferenza Stato-Regioni, in cui vengono definiti i percorsi necessari per migliorare l’assistenza pediatrica. Il leit motif è l’integrazione ospedale-territorio ma grande attenzione anche alla Neuropsichiatria infantile, cronicità, malattie rare, standard operativi e molto altro. Inoltre, nello schema è presente anche un allegato ad hoc per la rete di emergenza-urgenza. Da una parte quindi lo Stato vuole aiutare i territori, cercando di metter in campo iniziative per il miglioramento della assistenza pediatrica, nel nostro Paese dove vige una forte variabilità regionale e e territoriale, chiedendo di intervenite in modo più mirato; dall’altra i soggetti preposti a dare attuazione a ciò sembra che non ne tengano conto,  dando per scontato che la situazione non possa o non debba mutare”.

Intanto, presso la Regione Emilia-Romagna, è depositata una  interrogazione a firma del consigliere di FI Galeazzo Bignami con la quale vengono evidenziate le criticità legate alla mancanza di pediatri in territorio appenninico e in particolare si chiede di sapere in che modo l’ente regionale intenda attivarsi e se sia previsto un confronto con le amministrazioni interessate.

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