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Da luogo della “svolta” a “terra di nessuno”. Il triste destino della Bolognina


E intanto Merola rinvia, per l’ennesima volta, lo sgombero del centro sociale XM24

BOLOGNA – Era il 1989 quando alla Bolognina si dava inizio al percorso che avrebbe portato il PCI a trasformarsi in PDS. Nel quartiere rosso per eccellenza, dagli equilibri intoccabili e immutabili, gli esponenti della sinistra varavano il cambio di passo, la “svolta”, partendo dal loro storico laboratorio, salotto politico della Bologna bene.

A quasi 30 anni di distanza, la Bolognina è irriconoscibile. Le politiche di una sinistra assuefatta, persa nella propaganda buonista della finta accoglienza, hanno completamente devastato una delle zone più belle della Città felsinea. Tradita, sfigurata, ridotta a piccolo “Bronx”, la Bolognina è diventata un’area di degrado e di spaccio, terra di nessuno dove l’Autorità, nonostante gli sforzi, fatica a entrare per ripristinare la legalità.

Tra la gente, a raccogliere le paure e la rabbia dei cittadini che hanno assistito al tracollo, dei commercianti che a loro spese pagano i vigilantes, ci sono i consiglieri di opposizione. E qui il centrodestra inizia a macinare parecchio consenso. Alle regionali 2014, il più votato in zona è stato un consigliere di Forza Italia, l’ex An Galeazzo Bignami che, in tutta Bologna, ha collezionato 5480 preferenze superando la prima degli eletti del Pd, Simonetta Saliera, fermatasi a quota 4624.

LE RONDE. Le cosiddette “ronde notturne” qui sono partite già da qualche anno. Sono guidate proprio dal consigliere regionale Galeazzo Bignami e dai consiglieri comunali Marco Lisei e Francesco Sassone (tutti di Forza Italia), insieme a una serie di attivisti che hanno deciso di mettere a disposizione le loro ore di sonno per segnalare a chi di competenza le tante situazioni di degrado nelle quali, a ogni passo, è possibile imbattersi.

“Questa è la zona del centro sociale XM 24 da tempo occupato – spiega Sassone -. Il termine per lo sgombero è scaduto il 30 giugno ma il sindaco ha già detto che fino a novembre non se ne farà nulla”. A ogni nuovo rinvio, si allontana sempre più la speranza di vederlo trasformato in una caserma dei Carabinieri. Promesse di un Pd in crisi di consensi.

Passeggiando tra i cortili interni delle case popolari, per il 60% abitate da stranieri, non è difficile ascoltare musica “etnica” provenire dagli scantinati. Gli italiani sono l’eccezione. Le aree di cantiere, poi, che dovrebbero essere zone precluse al pubblico, sono quasi sempre accessibili, con cancelli fatiscenti che sono sistematicamente aperti. Ogni notte si ripete la stessa storia di degrado e bivacco.

“Siringhe, sporcizia, auto bruciate, rifiuti, sono all’ordine del giorno – afferma Bignami -. Noi fotografiamo tutto e inviamo la segnalazione alle Autorità e alle Istituzioni. Ci sono aree nelle quali lo spaccio è la routine quotidiana, delle vere e proprie sacche di illegalità. Qui anche solo la presenza di persone normali come noi, che fanno una passeggiata, da fastidio”.

LINK VIDEO “RONDE IN BOLOGNINA”: https://www.facebook.com/GaleazzoBignami/videos/10158971769225154/

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